Effetto Forer: cos’è e come funziona

Ogni giorno dai quotidiani alle riviste, in tv e in radio si ha la possibilità di leggere o ascoltare il proprio oroscopo, non tutti credono alle stelle, ma c’è chi ha una vera e propria dipendenza al punto da farsi influenzare nelle scelte del quotidiano da cosa dicono le previsioni per il proprio segno zodiacale.
Questa dipendenza è nota in ambito psicologico come “effetto Forer”
Nell’articolo si illustra cosa si intende per effetto Forer e come funziona con particolare riferimento all’oroscopo.
In particolare, per chi fosse interessato qui puoi consultare l’elenco dei 12 segni zodiacali.

Effetto Forer: cos’è

L’effetto Forer è noto ai posteri anche con il nome di “effetto Barnum”. Phineas Taylor Barnum decise di sfruttare la psicologia per fare soldi, ecco per cui diede vita ad un circo surreale fatto di mostri inesistenti realizzati con strani binomi tra animali come la sirena, un mix tra una scimmia e un pesce.
L’effetto Forer si incentra sulla suggestione e l’immedesimazione, si fa credere al soggetto di turno che un determinato profilo sia stato cucito addosso alla sua persona, questo scatena un processo di convinzione nella mente tale per cui si crede effettivamente di corrispondere a quel profilo quando nella realtà dei fatti lo stesso è generico ed indeterminato.

Effetto Forer: come funziona “bias di conferma”

L’effetto Forer si basa su un meccanismo che in psicologia prende il nome di
“bias di conferma”, maggiormente noto come pregiudizio.
La mente umana è fatta di convinzioni entro le quali il cervello acquisisce informazioni, il pregiudizio fa da limite, nel senso che operando attraverso convinzioni personali l’essere umano tende a circoscrivere la propria attenzione a determinate aree informative pregresse e a darle per certe.
Il “bias di conferma” opera in diverse aree come la materia degli oroscopi.

Effetto Forer ed oroscopi

Il primo a coinvolgere la psicologia per dare una spiegazione razionale a chi credeva agli oroscopi è stato Bertram R. Forer, il quale nel 1948 diede vita ad un esperimento utilizzando una serie di suoi alunni.
L’esperimento consisteva nella compilazione di un test sulla personalità noto come “Diagnostic Interest Blank”.
Gli alunni erano, tuttavia, ignari del fatto che Forer aveva usato per il test un unico profilo generico tratto dall’oroscopo.
Il risultato evidenziò come tutti gli alunni si fossero immedesimati nel profilo.
La spiegazione fu semplice, gli oroscopi erano e sono basati su affermazioni comuni e vaghe per cui non delimitando nel dettaglio un profilo circostanziato, riuscivamo a permettere l’identificazione di un numero indeterminato di soggetti con caratteristiche e psicologie distinte tra di loro.
La mente cerca degli espedienti cognitivi ecco per cui si affida ad affermazioni generiche che secondo il senso comune sono riconosciute come vere in modo oggettivo e non discutibili.

Effetto Forer: fattori rilevanti

L’influenza psicologica dell’effetto Forer ha un’incidenza maggiore sulla base della compresenza di una serie di variabili.
In primo luogo, è importante che il soggetto sia convinto che quanto legge o ascolto sia stato creato e cucito sulla sua persona, ovvero che l’analisi sia “personalizzata”.
In secondo luogo, rileva l’autorità dell’esaminatore, in quanto quanto più il soggetto stimi l’esaminatore tanto è più convinto della correttezza delle sue affermazioni.
Altresì, è importante che le informazioni, i profili, gli oroscopi siano basati sull’utilizzo di termini generici e adattabili a qualsiasi soggetto, perché è proprio la genericità che rende un profilo comune e tale che qualsiasi soggetto si identifichi con maggiore o minore convinzione.
Infine, rileva che siano impiegati termini positivi in cui si esaltino determinate caratteristiche personali al fine di consentire una maggiore identificazione, si pensi agli oroscopi quando promettono fortuna, amore o lavoro.

2019-11-04T10:15:22+00:00